Fai come Banksy, steal like an artist.

Francesca Pezzotti Copywriter

È praticamente ovunque, tutti ne parlano, fa hype su Instagram e ottiene ottime performance di vendita. E no, non è la campagna tv del momento.
Parliamo di Banksy, non solo il più noto street artist del momento ma anche un esperto uomo di marketing che vanta un esercito di fan pronto a immolarsi in interminabili file per visitare le sue rarissime mostre. 
Tra un topo in trappola, una bambina con un palloncino, un muro abbandonato trasformato in museo, quali tecniche pubblicitarie possiamo rubare a un artista tanto amato quanto discusso? 

Ecco cinque tips di comunicazione da chi ha fatto della comunicazione un’arte per vendere.

SEMPLIFICARE È UN’ARTE.

Una ragazza abbraccia una bomba come fosse un peluche, Babbo Natale diventa un clochard, due amanti si abbracciano mentre guardano i rispettivi smartphone: non serve una laurea in storia dell’arte per capire il messaggio. La forza di una metafora accorcia le distanze tra chi crea e chi riceve un messaggio, anche quando le distanze sembrano enormi. E così perché comunicare in aziendalese, burocratese, incomprensibilese quando possiamo essere accessibili a tutti?

(Banksy, Mobile Lovers, Bristol 2014)

COMUNICARE AI TEMPI DEL COVID, SI PUÒ E SI DEVE.

Anche uno street artist può essere in smart working. Ed ecco che il palco dell’artista diventa il bagno di casa dove i suoi celebri roditori si arrampicano, srotolano la carta igienica, sono in trappola, reclusi, come il mondo durante il lockdown. Perché è sempre il momento giusto per empatizzare con il proprio pubblico ma ancora di più in un momento così proficuo per le nostre visualizzazioni.

(Dal profilo Instagram dell’artista.)

SU TUTTI I SOCIAL. MA TUTTI TUTTI?

Va bene Instagram, va bene Facebook, ma se il mio target è over 60 è proprio necessario aprire un account Tik Tok? La risposta è no. 
“Not on Facebook. Not on Twitter.”, così recitava la bio Instagram dell’artista per ricordarci un concetto semplice ma mai banale: la sola presenza non basta, meglio concentrare le forze dove il nostro target spende la maggior parte del suo tempo.

FUORI DAI MUSEI, FUORI DAI MEDIA TRADIZIONALI.

In tv ci sei, in radio pure e hai invaso i giornali di campagne stampa? Fai come Banksy, porta il tuo brand fuori dall’azienda, lungo le strade, in punti strategici ad altissima concentrazione. Dove c’è via vai c’è spazio per un’operazione di Guerrilla Marketing ad alta viralità, capace di conquistare un pubblico che potrà condividere foto e video sui propri canali social. Parola d’ordine: sorprendere.

STESSO CONTENUTO, NUOVA FORMA.

Prendi il behind the scenes e mettilo al servizio del tuo brand. Nasce così Exit Through the Gift Shop, un documentario che mostra l’artista all’opera. E così, perché non trasformare i contenuti dei nostri blog post in un Ebook? Perché non raccontare un Ebook con un podcast? Le declinazioni sono infinite come infiniti sono i modi di sfruttare i nostri topic più efficaci.

Comunicazioni immediate, anche in tempo di covid, anche fuori dai media tradizionali, ma solo nei mezzi giusti, sanno disegnare un nuovo modo di relazionarsi con il proprio pubblico, più efficace. E se stai pensando “Questo posso farlo anche io”, allora perché non iniziare a farlo?

Credits: 
Banksy.co.uk
instagram.com/banksy

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